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Gherardo Colombo incontra gli studenti

    Gherardo Colombo incontra gli studenti

    Anche quest’anno le Acli di Treviso hanno preso parte al percorso “Camminare insieme, Costruire insieme” promosso dall’associazione Partecipare il Presente in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale, con le scuole della provincia di Treviso e con il CPS Consulta Provinciale degli Studenti. In particolare, l’incontro adottato per il 2025 insieme ad altre realtà partner è stato quello di martedì 18 febbraio dal titolo “Viva l’Italia”. Un momento reso particolarmente significativo dalla presenza del noto ex magistrato Gherardo Colombo.
    L’evento si è svolto nell’auditorium della provincia di Treviso e ha visto la partecipazione di moltissimi studenti delle scuole superiori della provincia e non solo. Sul palco si sono alternati il dott. Colomb, che ha risposto alle domande e dialogato con gli studenti, e il prof. Fabio Caon dell’Università Ca’ Foscari di Venezia che ha portato in scena un vero e proprio spettacolo musicale con la sua band per far sedimentare i concetti attraverso la musica.
    Abbiamo chiesto a un giovane e a una “giovanissima” delle Acli di dirci le loro impressioni.

    “L’educazione dal basso, questo il filo rosso che ha caratterizzato l’intreccio tra dibattito e musica, in una mattinata in cui Gherardo Colombo è riuscito a conquistare l’attenzione e l’interesse di tutti noi presenti, portandoci a riflettere sul vero senso delle regole. Il suo approccio attento e accogliente ha dimostrato una vera volontà di ascoltare con rispetto domande e opinioni.
    In una critica al sistema scolastico, l’ex magistrato ha puntato i riflettori su un tema frequentemente dibattuto, ma di rado affrontato seriamente, illustrando come un lavoro di comprensione e orientamento al rispetto delle regole possa limitare e prevenire la coercizione: emblematica, in questo senso, la metafora utilizzata da Colombo sul “rubinetto che perde”, per la cui riparazione non ci si dovrebbe fermare alla guarnizione, ma risalire alla fonte primaria del problema, anche se questo richiede più tempo e fatica.
    Colombo ha affrontato questo impegno ripercorrendo la sua vita, dai tempi in cui operava nella magistratura fino alla decisione di incontrare gli studenti nelle scuole, maturata a seguito di una riflessione che lo ha spinto a volersi spendere per individuare e dare il proprio contributo alla risoluzione del problema alla radice: una scarsa istruzione di base sul riconoscimento e la legittimazione delle regole, che si presenta come una questione intergenerazionale e fortemente radicata nella società italiana.” Raoul

    “L’incontro ha messo al centro l’importanza della Costituzione, delle regole, dei diritti e doveri che in essa sono espressi. Grazie al suo approccio appassionato, il dott. Colombo ci ha stimolato a riflettere sui risvolti che tutto questo ha sulla nostra quotidianità: i principi costituzionali sembrano alti e lontani dalla vita che facciamo tutti i giorni, ma in realtà sono molto concreti e dovemmo evitare in tutti i modi di darli per scontati. L’incontro ha suscitato in me, e credo in tutti i partecipanti, un forte interesse. Le parole dell’ex magistrato mi hanno fatto apprezzare la possibilità di affrontare il tema della legalità e di potermi confrontare sulle regole che caratterizzano le mie giornate e le mie scelte. Questa iniziativa, a mio parere, ha avuto un grande successo, il dialogo intervallato dalle canzoni della band e dal carisma del prof. Caon mi hanno fatto sentire una partecipante attiva della mattinata. Non resta che aspettare le prossime occasioni per continuare a lavorare assieme su temi così importanti.” Giorgia

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    Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

    Giorgio La Pira