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Ricerca Acli-Iref: addio al mito del “benessere contadino”. più poveri e con meno servizi gli abitanti delle aree interne del paese

    Ricerca Acli-Iref: addio al mito del “benessere contadino”. più poveri e con meno servizi gli abitanti delle aree interne del paese

    Chi vive nelle aree interne del Paese non ha accesso a servizi pubblici adeguati ed è più povero di chi vive in città.  È quanto emerge dalla ricerca “Povertà, vulnerabilità e disuguaglianza. La nuova sfida dei territori e delle comunità”, presentata il 22 febbraio a Roma dalle Acli (qui il video integrale della presentazione). Grazie all’analisi sul panel quadriennale di dichiarazioni dei redditi presentate nei Caf Acli, l’Iref, l’Istituto di Ricerche Educative e Formative delle Acli, ha certificato come la povertà relativa non è un fenomeno solo urbano, ma in proporzione è più diffusa nelle aree interne d’Italia. Per alcune tipologie familiari il gap di reddito tra città e aree periferiche assume proporzioni estremamente ampie.

    >>Leggi l'articolo completo nel sito delle Acli Nazionali aps

     

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    Una famiglia deve avere una casa dove abitare, una fabbrica dove lavorare, una scuola dove crescere i figli, un ospedale dove curarsi e una chiesa dove pregare il proprio Dio

    Giorgio La Pira